Quand'ero piccola il mio mondo erano i libri, soprattutto se avventurosi e di fantascienza. Mio padre mi chiamava per mangiare e io protestavo fermamente che volevo un mondo in cui non si dovesse andare ne a pranzo ne a cena, ma solo leggere.
Ieri mattina ho iniziato questo libro, con un sacco di aspettativa e un filino di scetticismo (perché bisogna sempre affrontare quello che si aspetta troppo con un pò ciniscmo altrimenti poi non si può dire "lo sapevo!" quando si resta delusi) e l'ho finito a mezzanotte. Credo di aver interrotto la lettura solo perché proprio dovevo andare a fare la spesa e per mettere qualcosa in bocca a pranzo.
Stamattina ho riletto l'inizio, giusto così, per essere certa che non mi fosse sfuggito qualcosa.
Una sabato fantastico.
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