Sull'autobus:
"No perché c'era
questa professoressa che era uno schianto, minchia e ci diede quel
compito di latino e io non c'ero che ero dal nonno a Como e lui non
aveva internet. Così sono andato da un tipo e gli ho detto 'scusi mi fa
usare internet che devo aiutare i miei compagni' e quello mi rispose
'voi terroncelli sempre a combinar casini, va vieni qua usalo' e passai
la versione a tutti".
Per strada:
L'uomo si scosta per farmi passare alzando l'ombrello: "Buona pioggia".
Poco ci mancava si sollevasse il cappello in un saluto quando mi sono
girata a guardarlo sorpresa. Gli ho sorriso.
Di ritorno a casa:
Ho visto l'acqua sollevarsi non appena l'auto ha imboccato la curva,
nemmeno fosse su di una pista di formula uno. Quando l'ondata mi ha
investita in pieno, il "vaffanculooo" che mi è sgorgato dal profondo del
cuore ha accompagnato l'allontanarsi della macchina nel buio della
notte. E ho pensato che l'augurio di qualche ora prima forse aveva una
traccia di preveggenza.
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