Il mio parrucchiere ti proietta in altri paesi.
La prima volta che ci sono andata la maggior parte della clientela era slava e ti sembrava quasi di essere in russia. Ieri due donne grassottelle sorridenti con figlia quindicenne scherzavano in italiano con i proprietari scambiando battute che mettevano allegria trascinandoti in un mondo di spezie e colori.
Alle sette arriva il cibo cinese e inizi ad invidiare i proprietari che non si fanno remore di aprire tutte le vaschette sul bancone che fa da cassa e attingere con le bacchette da ciascuna fornendo informazioni sul cibo che stanno mangiando rendendo quasi incomprensibili parole pronunciate con la elle al posto della erre.
Amo vivere qui.
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